
5.1.06
Lo scatto di serratura che dà dicembre, invecchiate di un anno le ante, lo dà la piazza vuota aprendo. In mezzo al semiarco di panchine. Via subito in troncamento. La polvere, dice lui osservando da casa, si accumula qui sulle cose come le guardasse. E volesse proprio a loro dire poco, copre di sguardo - una tenda tirata o un tovagliolo che nasconde male degli eccedenti per niente chiari.
Ma, dice lui balbettando intenzionalmente sul verbo «balbettare», è così che l'intero sentire e sentirsi funziona. Dichiarazioni inverificabili.
Guardare è comunque: cercare di incastrare un colpevole che sorride e ha sulla coscienza molti più crimini di quanto immagini. Più crimini, meno immagini. Tò, uno slogan. Si stacca allora dalla finestra e dal pensiero di scendere nella piazza perché entra - con uno strano gesto delle spalle quasi invece uscendo o come un'ombra sbagliata - Falsch nella stanza
Ma, dice lui balbettando intenzionalmente sul verbo «balbettare», è così che l'intero sentire e sentirsi funziona. Dichiarazioni inverificabili.
Guardare è comunque: cercare di incastrare un colpevole che sorride e ha sulla coscienza molti più crimini di quanto immagini. Più crimini, meno immagini. Tò, uno slogan. Si stacca allora dalla finestra e dal pensiero di scendere nella piazza perché entra - con uno strano gesto delle spalle quasi invece uscendo o come un'ombra sbagliata - Falsch nella stanza

